"FUWARI in Palazzo reale" TOMOKO NAGAO
photos : http://picasaweb.google.com/spazioxpo/FuwariInPalazzoRealeTOMOKONAGAO
installazione gonfiabile di Tomoko Nagao - bookshop mostra samurai
dal 26 marzo al 2 aprile 2009
Sede: Palazzo Reale Piazza del Duomo 12, Milano
In collaborazione con: Fondazione Antonio Mazzotta
Associazione Atelier Spazio Xpò
A cura di : Elisa Camesasca
Organizzazione : Christian Gancitano
Opening: Giovedì 26 marzo '09 ore: 18.30
· con la conferenza: L'eroe Samurai nella cultura grafica giapponese: Manga, anime e Goldrake generation
Intervengono: Filippo Mazzarella (critico cinematografico)
Silvia Rebez (Yamato Video)
Christian Gancitano (esperto di estetica pop giapponese e eventi culturali)
modera: Martina Mazzotta
in collaborazione con Yamato Video
La Fondazione Antonio Mazzotta e Palazzo Reale, assessorato alla cultura del Comune di Milano in occasione della mostra SAMURAI in corso a Palazzo Reale fino al 2 di giugno, hanno organizzato un fitto calendario di appuntamenti che consentiranno di approfondire i legami che intercorrono tra la cultura e la tradizione giapponese in relazione alla figura di questo affascinante guerriero.
La mostra SAMURAI, unitamente al calendario degli eventi collaterali, intende soffermarsi sulla valenza archetipica di questa straordinario personaggio, andando oltre gli aspetti marziali e scavando nell'insieme delle sue caratteristiche, facendone emergere la complessità di esperienze, la preparazione spirituale e intellettuale, oltre che il valore sociale e storico che ha rappresentato e che rappresenta ancora oggi per il Giappone.
FUWARI a PALAZZO REALE di Tomoko Nagao
a cura di Elisa Camesasca
Organizzazione e produzione: Christian Gancitano, Associazione Atelier Spazio Xpò
A Palazzo Reale, da giovedì 26 marzo 2009, verrà presentata l'installazione Fuwari a Palazzo Reale dell'artista giapponese Tomoko Nagao (Nagoya 1976).
L'evento si inserisce nell'ambito della mostra sui Samurai, promossa da Palazzo Reale in collaborazione con la Fondazione Antonio Mazzotta, e di tutta una serie di manifestazioni collaterali alla mostra volte a far conoscere alla città di Milano la complessità della cultura giapponese.
Contenuti:
Fuwari, ultima creazione di Tomoko, è una scultura gonfiabile alta 2,5 metri che sintetizza perfettamente i canoni artistici ed estetici della generazione di artisti post Nara e post Murakami, la cosiddetta generazione Micropop, a cui Tomoko appartiene.
Nata in Giappone nel decennio 1968/78 insieme alla diffusione di massa di manga e di anime cartoons (nel 1975/76 viene creata Hello Kitty, della Sanrio; dei primi anni 70 è l'invenzione di Nagai dei Magin-ga, giganti robot combattenti pilotati da ragazzi giovani che rivoluzioneranno l'immaginario collettivo anche in occidente), quella Micropop è una generazione creativa che ha trascorso l'infanzia in un Paese ricco, ma è cresciuta alla fine degli anni 80 quando il Giappone ha iniziato a entrare in una fase di recessione economica.
Gli artisti Micropop si pongono nei confronti della cultura dominante con atteggiamenti e relazioni "minori" che mirano a svelare potenzialità nascoste in situazioni e oggetti apparentemente insignificanti, e scorgono la possibilità di ritrovare se stessi in una quotidianità difficile e alienante creando nuove prospettive attraverso piccoli gesti e scappando dalle convenzioni con l'aiuto dell'immaginazione.
A partire dal concetto di "Superflat", redatto da Murakami come nuovo manifesto della sua arte, questi artisti si riappropriano dei canoni estetici dell'arte tradizionale giapponese quali bidimensionalità, semplicità ed essenzialità della linea, profondità ottenuta tramite l'uso del colore ed esagerazione di alcune parti del corpo. Rielaborate in seguito attraverso la tecnologia digitale, le immagini del loro background iconografico arrivano alle attuali forme artistiche con caratteristiche di immediatezza comunicativa e semplicità accattivante, proprio come Hello Kitty, che ha lo stesso potere di riconoscibilità del logo e le medesime proprietà dell'oggetto di consumo di massa customizzabile (da "customize"), personalizzabile.
Nell'opera di Tomoko dominano la fantasia e un'atmosfera pop-surreale che ci riportano al mondo dell'infanzia o dell'adolescenza, forse intese come via di fuga da un difficile universo adulto e sicuramente divenute, con la maturità artistica, un preciso canone estetico strettamente connesso alla società contemporanea, ai suoi codici, usi e costumi.
Fuwari, che significa "ondeggiare leggermente all'aria" , porta in sé diversi elementi del linguaggio digitale e del marketing, molto in uso tra i giovani e tra gli esponenti della generazione Micropop. Fuwari è infatti trasformabile, flessibile, facilmente trasportabile, ecologico (richiede una piccola quantità di materiale per crearlo e pochissimo spazio ed energia per spostarlo), vuoto all'interno (il vuoto nella cultura giapponese è anche un canone di bellezza estetica) e leggero:
come un pop-up può apparire e scomparire velocemente .
Allo stesso tempo però racchiude in sé anche concetti antichissimi appartenenti alla cultura filosofica orientale : Fuwari ha due facce, una con la bocca aperta e l'altra con la bocca chiusa - come le due sculture sempre presenti all'ingresso dei templi buddisti giapponesi - che stanno a simboleggiare "A" e "N", inizio e fine della gamma di fonemi della lingua giapponese, emblema di inizio e fine dell'universo, sinonimo di completezza e di eternità.
Presenta inoltre sia la componente maschile sia quella femminile, contiene cioè le parti opposte che nell'insieme si completano.
Inserito in un contesto classico ed elegante come elemento di contrasto e di rottura, Fuwari scuote la tradizione del luogo ospite. Incombente, attonito e disarmante, invita lo spettatore all'osservazione. Ciò che a un primo sguardo appare come "kawaii" - carino, o in inglese "cute" - a una seconda occhiata svela un nuovo volto, ironico e spregiudicato, che non lascia del tutto integra l'iniziale sensazione di serenità.
Per informazioni sull'opera FUWARI, su Tomoko Nagao e sulle ultime tendenze pop giapponesi:
Christian Gancitano
christian.gancitano@madevents.eu
associazione culturale atelier spazio Xpo: xpo@asxpo.it
sito web Tomoko Nagao: tomokonagao.info






